il testo dell’ultimo DPCM, prevede che sono consentiti gli spostamenti nella stessa Regione per fare visita ai propri congiunti.

A livello tecnico, in tale categoria non vi si possono annoverare i fidanzati.

Per tale motivazione, nel corso della giornata di oggi, molti hanno fatto sentire le proprie critiche verso tale esclusione.

Un divieto del genere, infatti, impediva a moltissime coppie di fatto, anche etero e non solo omosessuali, di ricongiungersi, mentre nessun problema ci sarebbe stato per le coppie sposate.

Anche in virtù dei commenti che si sono sollevati sul punto, la ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli ha chiarito che “i congiunti sono le persone con le quali si intrattengono rapporti stabili affettivi, compresi quindi i fidanzati. Ovviamente – prosegue la ministra – una dicitura così ampia richiede la responsabilità individuale. Resta inteso che sono esclusi i pranzi di famiglia, ma singolarmente ci potremo rivedere.”.

Quanto sopra è stato poi anche confermato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene ma, per far sì che ciò accada davvero, occorre sempre mantenere il distanziamento sociale ed avere un grosso senso di responsabilità.

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