La tutela dei diritti d’autore diventa digitale con la joint venture tra S.I.A.E. ed Algorand.

La S.I.A.E. ha finalmente fatto il primo (decisivo) passo verso la creazione di un’infrastruttura nazionale in grado di proteggere i propri iscritti anche digitalmente, attraverso una collaborazione con Algorand. Gli NFT (letteralmente “non fungible token”, ossia  una sorta di “certificazione” digitale) verranno utilizzati per rappresentare i “diritti d’autore” a livello digitale e ne garantiranno l’autenticità…

I rischi non fermano la “corrente” della CryptoArt

Nel giro di poche settimane la diffusione dell’arte “digitale” ha registrato una fortissima accelerazione : prima con l’aggiudicazione dell’opera “The First 5000 days” di Beeple a 60,250 milioni di dollari e poi con la messa in commercio delle patatine virtuali “CryptoCrisp”  e “NFTacoBells”. Già da diversi anni, del resto, un vasto sottobosco del web segue…

Il progetto di arredamento d’interni è proteggibile quale opera dell’architettura

In tema di diritto d’autore, un progetto o un’opera di arredamento di interni, “nel quale ricorra una progettazione unitaria, con l’adozione di uno schema in sé definito e visivamente apprezzabile, che riveli una chiara “chiave stilistica”, di componenti organizzate e coordinate per rendere l’ambiente funzionale ed armonico, ovvero l’impronta personale dell’autore, è proteggibile quale opera…

“Impero uomo” VS “Imperial”: la contraffazione in caso di marchi deboli

I marchi deboli sono tali in quanto risultano concettualmente legati al prodotto o per l’uso di parole di comune diffusione (come nel caso di “Imperial”) che possono essere oggetto di un diritto esclusivo. La loro debolezza, tuttavia, non incide sull’attitudine alla registrazione ma soltanto sull’intensità della tutela che ne deriva. È questo il tema affrontato…